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La guerra
ma chi o che cosa
dietro
scatena il furore delle ombre
la legge del segreto che si perde
con la morte
ciò che accarezzavamo fra il sogno e la vigilia
se ne va
arriva ciò che mai
mai avremmo voluto
ma chi o che cosa
spinge
altera il passo dell’indifeso astro
sotto
un brillare nero gelato
chiude le palpebre dell’anima
sopra
un silenzio bianco assordante
un mare morto negli occhi di dio
ma chi o che cosa
là o qua ora dentro o fuori
gela l’antico grido umano
rompe il delicato miracolo
chi che cosa
come e perché?
gladys sica, 2002.
Cosa è la “Pubblicita”
Con il terminepubblicitàs’intende quella forma dicomunicazionea pagamento, diffusa su iniziativa di operatori economici (attraverso mezzi come latelevisione, laradio, giornali, le affissioni, laposta, Internet), che tende in modo intenzionale e sistematico a influenzare gli atteggiamenti e le scelte degli individui in relazione sul consumo di beni e all’utilizzo di servizi.
Fra tutte le possibili classificazioni della pubblicità forse quella più semplice e basilare è a classificazione in relazione sul fine ultimo profit/ non profitcioè se la réclame è più o meno a scopo di lucro): Pubblicità commerciale: è quella volta a reclamizzare un prodotto di mercato (o comunque la ditta che lo produce).
È la forma di pubblicità più diffusa.
Pubblicità sociale: è quella volta a promuovere finalità socialmente rilevanti.
Advocacy advertising: è quella volta a promuovere un consenso relativamente a tematiche su cui esiste una divergenza di opinioni.
Pubblicità pubblica: è quella impiegata dallo Stato o dalla Pubblica Amministrazione volta a comunicare informazioni relative ai diritti e ai doveri dei cittadini.
Propaganda politica: è quella volta a reclamizzare un partito o una idea politica.Ovviamente esistono molte altre classificazioni, che non necessariamente si escludono a vicenda. Si può andare da classificazioni molto generiche come ad esempio quella in relazione al tipo di medium che veicola la réclame (radio, televisione, cinema, periodici, affissioni, Internet) fino a classificazioni piuttosto specifiche come ad esempio quelle in relazione al tipo diil destinatario).
Fine prima parte...
Logo
Un logo (plurale: logo) è la scritta che solitamente rappresenta un prodotto, un servizio, un'azienda o un'organizzazione. Tipicamente è costituito da un simbolo o da una versione o rappresentazione grafica di un nome o di un acronimo che prevede l'uso di un lettering (Il lettering è lo studio di nuovi caratteri (lettere, numeri, punteggiatura), con una particolare forma.) ben preciso. Esistono diverse tipologie di logo che possono anche essere usate contemporaneamente nell'ambito del marchio:
§ Logotipo: è il segno grafico il cui referente è un'espressione fonetica, è un marchio scritto pronunciabile, ad esempio il logotipo Olivetti
§ Pittogramma: è un segno iconico il cui referente è un oggetto o una classe di oggetti, un aspetto o un'azione che l'oggetto può esprimere
§ Diagramma: è un segno non iconico, o comunque con un basso grado di iconicità, e può pertanto non avere alcun richiamo alla realtà, ad esempio il segno Nike
§ La nascita dell'Era dell'informazione ha cambiato il volto del logo. Oggi il grande pubblico è sempre più interessato al significato dei simboli visivi, in particolar modo di quelli usati come logo. Caratteristiche fondamentali di un buon logo sono la leggibilità ed il buon riconoscimento della marca.
§ A causa della diversità dei prodotti e dei servizi venduti oggi, l'esigenza di nuovi logo unici è ancora più forte, poiché i logo sono il fondamento dell'immagine visiva dell'azienda. Un marchio professionalmente progettato è il fondamento per qualunque azienda commerciale o per un prodotto che si desidera promuovere attraverso tutti i media. I logo sono fondamentali per definire l'identità di una marca, la sua corporate identity.
Il marchio è un qualunque segno suscettibile di essere rappresentato graficamente, in particolare parole, compresi i nomi di persone, disegni, lettere, cifre, suoni, forma di un prodotto o della confezione di esso, combinazioni o tonalità cromatiche, purché siano idonee a distinguere i prodotti o i servizi di un'impresa da quelli delle altre.
In Italia esso è disciplinato dagli articoli da 7 a 28 del Codice della proprietà industriale (decreto legislativo n. 30 del 10 febbraio 2005).
Si distingue il marchio di fatto dal marchio registrato che, in virtù del processo di registrazione dinanzi all'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM), gode di una protezione rafforzata. La registrazione dura dieci anni a partire dalla data di deposito della domanda, salvo il caso di rinuncia del titolare e alla scadenza può essere rinnovata ogni volta per ulteriori dieci anni.
La marca o brand (il secondo è un sinonimo mutuato dalla lingua inglese) è un nome, simbolo, disegno, o una combinazione di tali elementi, con cui s’identificano prodotti o servizi di uno o più venditori al fine di differenziarli da altri offerti dalla concorrenza.
Alle volte si ha tanta paura di non potere realizzare i
nostri desideri, che non si ha la forza per combattere
per poterli realizzarli!
Dedicata alla Mia amica Lella che ci rubbacchiamo i
link a vicenda su facebook. T.V.B. Smakkkkkkkkk!!!!
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Hay
Hay un obsceno resplandor
dentro de esos ilusorios meses.
Agrega misterio al misterio
un eco de inaccesibles mares.
Es el mayor deber vivir.
Hay una zona de luz en el dolor,
en la noche de nuestras noches.
Regresan a mi alma
las aguas rojas del cuadro
con una fuerza que no es sólo mía.
Hay una pregunta que pregunta siempre
en este errante universo
hecho de dioses y astros,
de corazones, manos y pájaros.
Hay una espera que nos aguarda
y hay una posibilidad imposible.
Hay una zona de sombra en la alegría,
en la mañana de nuestras mañanas.
Hay.
C’è
C’è un osceno bagliore
dentro questi illusori mesi.
Aggiunge mistero al mistero
un’eco d’inaccessibili mari.
E’ il maggior dovere vivere.
C’è una zona di luce nel dolore,
nella notte delle nostre notti.
Ritornano alla mia anima
le acque rosse del quadro
con una forza che non è solo mia.
C’è una domanda che domanda sempre
in quest’errante universo
fatto di dei e d’astri,
di cuori, mani ed uccelli.
C’è un’attesa che ci aspetta
e c’è una possibilità impossibile.
C’è una zona d’ombra nell’allegria,
nella mattina delle nostre mattine.
C’è.
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